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E tu mi vieni a dire di alzarmi presto?!

By aprile 27, 2017 No Comments

Paolo: “Non se ne parla proprio di cambiare le mie abitudini non seguo le mode; non sono mica Marchionne o il D. Lama”, Ugo: “niente ginnastica all’alba; ho il semplice desiderio di trasmettere la mia esperienza”.

Le persone che si alzano entro le sette, i “morning people” sono più in salute, più in forma, sono capaci di adattarsi meglio allo stress dei ritmi frenetici ed hanno anche l’indice di massa corporea più basso secondo la ricerca. “Non solo il giorno, ma tutte le cose hanno il loro mattino”.
Proverbio francese. La tradizione ci ricorda quanto sia importante iniziare presto la giornata per dedicarsi alle attività più amate ed affrontare meglio gli impegni del giorno. “Me lo diceva sempre mio padre!” ricorda il giovane mentre discute stressato con un amico sull’enormità di cose da fare. La giornata si può prolungare fino ad orari un tempo impensabili, ma la fisiologia umana è rimasta immutata; da qui l’importanza di sincronizzare i nostri bioritmi con la naturale alternanza di luce e buio per mantenere la salute. “Ogni mattina noi nasciamo nuovamente. Ciò che decidiamo di fare oggi è ciò che conta davvero” Buddha.

“Ah ma io ho le mie abitudini, perché dovrei ascoltare questi consigli?”. Le abitudini, imposte da circostanze esterne oppure acquisite con il tempo, sono un fenomeno che si presta a essere considerato un bene o un male, a seconda dei punti di vista. Ci sono periodi della vita che predispongono alle abitudini, ad esempio gli anziani non amano i cambiamenti e trovano nella “solita” passeggiata una sorta di rito tranquillizzante. Ma anche gli insicuri sono abitudinari. «Per gli abitudinari, cambiare e sperimentare cose nuove significherebbe aprire le porte all’ansia e alterare quella serenità che a loro fa molto comodo. E non importa se il possibile cambiamento interessa non soltanto settori importanti della vita, come il lavoro o i sentimenti, ma anche piccole cose, come fare una strada diversa per andare al lavoro o cenare in un nuovo ristorante» V. Ciampa. Non vogliono “impegnarsi” troppo per evitare un possibile sconvolgimento dell’equilibrio interiore. Le abitudini sono più “comode” per le persone che hanno a che fare con l’abitudinario che per l’abitudinario stesso. Ma un’abitudine sbagliata ne genera un’altra e così via in un circolo vizioso che ci riguarda tutti; visto che non è semplice uscirne tolleriamo di più gli abitudinari. Verrebbe da dire: “ragioniamo a bocce ferme”. Per fermarne qualcuna con consapevolezza possiamo scegliere ad esempio tra il metodo di J.Todt alla Ferrari, quello di Pioli all’Inter o il metodo osservativo. “È al mattino che bisogna nascondersi. La gente si sveglia, fresca ed efficiente, assetata d’ordine, di bellezza e di giustizia, ed esige la contropartita” S. Beckett.

Il ritmo nei processi vitali viene studiato dalla medicina: le pulsazioni cardiache le oscillazioni del potenziale elettrico dell’ecg, i ritmi respiratori e più ampiamente i cicli della fame, della sete, del sonno. La configurazione che in ogni individuo assume questa cadenza di ritmi endogeni ed esogeni prende il nome di bioritmo, la cui disincronizzazione può provocare conseguenze a livello di salute. “Ogni giorno è una piccola vita, ogni risveglio e ogni levata una piccola nascita, ogni fresco mattino una piccola gioventù, e ogni andare a letto e addormentarsi una piccola morte” A. Schopenhauer.

Tra i bioritmi i più noti sono i ritmi circadiani.
Dalle 6 alle 9 circa il corpo gradualmente si mette in moto, riassumendo dal sito www.focus.it; l’ipotalamo regola gli “orologi interni” degli altri organi, la produzione di melatonina, regolatore del sonno, cessa, e aumentano i livelli di cortisolo, che induce uno stato di allerta. “Ogni mattina mi sveglio e vado a incontrare il mio respiro” Caramagna. Nelle prime ore del giorno, il fegato, i reni e l’intestino, gli organi che hanno il compito di filtrare e depurare, funzionano al massimo. Quindi se ci si alza presto è come dar loro una spinta a lavorare meglio e ad eliminare le tossine accumulate durante la notte. Invece, indugiare sotto le coperte finisce per rimettere in circolo le sostanze di scarto che erano pronte per essere smaltite.

Dalle 9 alle 12 circa il cortisolo raggiunge il suo picco assieme allo stato di concentrazione e attivazione dell’organismo. La temperatura corporea continua a salire fino a mezzogiorno, insieme alle prestazioni delle principali funzioni cognitive. È il momento migliore per svolgere le incombenze più impegnative della giornata. Dalle 12 alle 15 l’attività digestiva determina un generale senso di sonnolenza responsabile di molti incidenti automobilistici che avvengono in questa fascia oraria; “la pennica è sacra… clacson in lontananza… gente in coda… si affanna… io ridacchio e fra me e me penso: ma ‘ndo annate?” Sordi.

Dalle 15 alle 18 la temperatura corporea aumenta naturalmente, cuore e polmoni raggiungono il massimo della loro efficienza, i muscoli sono più tonici il corpo può fare attività fisica. “Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla” De Coubertin.

Dalle 18 alle 21, man mano che si avvicina l’ora del riposo, il fegato e l’intestino sono meno efficienti. “C’è nel giorno un’ora serena che si potrebbe definire assenza di rumore, è l’ora serena del crepuscolo” V. Hugo.

Dalle 21 alle 23 la ghiandola pineale del cervello comincia a secernere melatonina, facilitatore dell’addormentamento. La temperatura corporea inizia a scendere ed è giunto il momento di andare a dormire, prima o dopo dipende dal bioritmo. “Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire
E. Canetti.

Dalle 00 alle 3 il livelli di melatonina sono massimi e in corpo è nella più profonda fase di riposo, il cervello si libera delle tossine accumulate durante il giorno, i ricordi si consolidano e gli organi interni si rilassano. “Fai del riposo una necessità, non un obiettivo. Riposa solo quanto basta per recuperare le forze” J. Rohn.

Dalle 3 alle 6 la temperatura corporea raggiunge i minimi, le energie sono dirottate su altri compiti, per esempio rigenerazione epidermide, i livelli di melatonina iniziano a calare per consentire una lenta preparazione al risveglio. “E’ proibito piangere senza imparare, svegliarti la mattina senza sapere che fare, avere paura dei tuoi ricordi” P. Neruda.

“I nostri geni determinano quello che chiamiamo ‘cronotipo’ che è ciò che definisce se siamo delle persone mattutine o notturne” dice C. Winter “il comportamento dell’alzarsi la mattina è spesso similare all’interno della stessa famiglia, ma può essere influenzato entro certi gradi”. Cambiare il proprio cronotipo richiede poche settimane ed il rispetto di alcune regole che vanno dall’organizzazione di una routine, alla quale il corpo piace adattarsi, alla colazione proteica, che diversamente dai carboidrati facilita lo stato di veglia. Il mattino quindi è il momento migliore per ragionare e per ritagliare del tempo per sé stessi quando il mondo dorme ancora: “ha l’oro in bocca”. “Ogni mattina il mondo resta da fare, non da completare” M. T. Goldsmith.

Non si tratta quindi di diventare scrittori, atleti o asceti ma di ascoltare i suggerimenti della scienza, laddove è provato che i mattinieri sono più sereni, prendono la vita più alla leggera, hanno un più sano sistema immunitario ed hanno più tempo da dedicare ad attività che li fanno sentire bene. Alzarsi presto, mettere la sveglia fino ad un’ora prima del solito, con gradualità, consente di avere una maggiore fetta di tempo per noi stessi, guadagnare 15 giorni ogni anno: aumentare senza sforzi la produttività. “Pensa al mattino, agisci a mezzogiorno, leggi di sera, e dormi di notte” W. Blake. Questi vantaggi valgono il “sacrificio” di andare adormire un’ora prima la sera? “Basta alzarsi una mattina alle 7 per capire che abbiamo sbagliato tutto” E. Flaiano.

Fonte: TRADERS’ http://www.traders-mag.it/alzarsi-abitudini-sveglia-mattino-dormire-biagioli.html#

Marco Biagioli

Author Marco Biagioli

Marco Biagioli, consulente finanziario e pubblicista, collabora a diverse testate finanziarie. tel 3483856053

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